ArturA – Arte & naturA

Sostenibilità: cambiare si può

Un giovedì vegetariano..a Gand si può!

nieuws_0127 In Belgio, in particolare nella città di Gand, per un giorno a settimana si mangerà vegetariano! Certo ci sarà chi storce il naso, ma intanto gli amministratori locali e le istituzioni si sono prese questo impegno..e a settembre il progetto partirà nelle scuole..

L’inizitiva, promossa da un consigliere comunale insieme all’Associazione EVA raccoglie l’appello dell’Onu e della Fao di ridurre il consumo di carne per almeno un giorno alla settimana, si pone l’obiettivo di diminuire le emissioni di gas inquinanti causate per il 18% dagli allevamenti di bestiame.

BRAVI! E se lo proponessimo anche noi…Che ne dite? 🙂

A proposito questa sera alle 21.30 su Raitre Report si occupa di “CARNE”.. di cosa parla? Leggete un pò, (la riprendo dal loro sito www.report.rai.it): 

“In Italia siamo 60 milioni di abitanti e consumiamo circa un centinaio di chili di carne a testa, per lo più come in Europa e negli Stati Uniti. E così per soddisfare i nostri appetiti macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini, ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Ma sul pianeta Terra viviamo in 6 miliardi e mezzo e già adesso in molti muoiono di fame, altri che la carne la vorrebbero ma non possono permettersela. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, si potrà produrre carne per tutti? C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta. Per produrre un chilo di carne di bovino si consumano 15.000 litri di acqua e cereali per dieci volte il peso dell’intero animale – cereali che potrebbero sfamare molte più persone – Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, ma poi aumentano anche ceppi di batteri resistenti agli antibiotici e le malattie umane da benessere come le patologie coronariche, il diabete, l’ obesità che derivano anche da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano le acque e non sappiamo più dove mettere. Il paradosso è che più si produce carne a basso costo, grazie a questo modello di allevamento industrializzato, e più aumentano i costi per l’ambiente, e l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Eppure le soluzioni ci sarebbero, andrebbero però attuate subito, prima che sia troppo tardi”.

da non perdere!

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maggio 17, 2009 Posted by | Alimentazione veg(etari)ana, stili di vita | , , | 1 commento

SEI VEGETARIANO?

maggio 3, 2009 Posted by | Alimentazione veg(etari)ana | , , | Lascia un commento

Meno carne per tutti…e il pianeta si salva!

Tutti preoccupati per il riscaldamento globale. In molti si chiedono cosa possono fare per combattere il cambiamento climatico in atto. Un’azione semplice, non troppo impegnativa per il singolo. Magari conciliabile con la propria vita quotidiana, non costosa, non faticosa, non intellettualmente stressante… pensate che non ci sia??? E invece è semplicissimo. Evitare una volta alla settimana la carne, anche se evitarla completamente sarebbe meglio!!
Eh si è così semplice contribuire a salvare il pianeta… e la risposta viene da un premio nobel il dott. Pachauri, presidente del Panel internazionale sul cambiamento climatico (Ipcc), la commissione Onu premiata lo scorso anno con il Premio Nobel per la Pace, insieme all’ex vice presidente americano Al Gore.
Ecco qui l’articolo di Repubblica

settembre 8, 2008 Posted by | Alimentazione veg(etari)ana, ambiente ecologia, Cambiamento climatico | , , , | 2 commenti

Video shock sulla macellazione dei conigli..

Un video-inchiesta piuttosto forte su come vengono uccisi i conigli nei macelli. In questo caso l’inchiesta è stata realizzata dall’associazione spagnola IgualdadAnimal nel sito www.mataderos.info 

La cosa che più inquieta è la “normalità” con cui vengono uccisi, in questo caso. i conigli!

Il video è piuttosto brutale…quindi siete avvisati!

agosto 14, 2008 Posted by | Alimentazione veg(etari)ana, ANIMALI | , , , | Lascia un commento

Leo “leone vegetariano!”, premiato al Giffoni film festival 2008

La trentottesima edizione del Giffoni Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata ai ragazzi, ha visto tra i vincitori The Story of Leo di Mario Cambi.

Il lungometraggio racconta la storia di Leo Azzannaossi, un leone vegetariano e per questo motivo emarginato dal branco, che aiuta Avoria, elefantessa regina, a crescere i suoi due figli, rimasti orfani di padre.
EVVIVA!

luglio 28, 2008 Posted by | Alimentazione veg(etari)ana, ANIMALI, Cinema | , , , , | Lascia un commento

Veronesi parla del vegetarianesimo…

di Umberto Veronesi

da La Repubblica del 6 giugno 2008
Ciò che il vertice Fao “ha dimenticato” di discutere è il cuore del problema della fame nel mondo, che non è solo legato ai costi di produzione e distribuzione dei cibi, ma soprattutto alle abitudini alimentari della popolazione del pianeta.
Occorre una rivoluzione nell´alimentazione dei Paesi ricchi per dare il via concretamente e subito ad una soluzione della tragedia dei Paesi poveri, dove si soffre la fame. Noi siamo alle prese con il problema opposto: aumenta l´obesità fra i nostri figli, le nostre adolescenti anoressiche usano il troppo cibo come ricatto e se ne privano fino a lasciarsi morire, la nostra dieta opulenta ci fa ammalare sempre di più…Proprio su questi temi si riuniranno a Venezia a settembre alcuni fra i maggiori esperti per la Quarta Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza: «Food and Water for Life». Io penso che l´ingiustizia alimentare sia una delle peggiori iniquità dei nostri tempi: una questione di civiltà e di cultura, che ci riguarda tutti da vicino. C´è un comportamento individuale responsabile, infatti, che può contribuire a riequilibrare questi due drammatici estremi ed è la riduzione del consumo di carne.
Molti uomini di scienza e pensiero hanno creduto che la scelta vegetariana fosse quella giusta per l´armonia del pianeta. Dal genio rinascimentale di Leonardo da Vinci, che non poteva sopportare che i nostri corpi fossero le tombe degli animali, fino ad Albert Einstein, il più grande scienziato del ´900, che presagiva che nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla Terra, quanto l´evoluzione verso una dieta vegetariana. Anch´io sono convinto che il vegetarianesimo sia inevitabile, per tre motivi.
Il primo è di ordine ecologico/sociale. I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare i sei miliardi di abitanti, se venissero equamente divisi, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare i tre miliardi di animali da allevamento. Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini, polli e ovini, con una perdita di oltre l´80% di potenzialità nutritiva; in pratica il 50% dei cereali e il 75% della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali d´allevamento. L´America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l´Austria. Trentasei dei quaranta Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti, dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per nutrire animali destinati al macello. Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all´acqua pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono più di trentamila litri di acqua.
Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti potrebbe evitare un minor consumo di carne. Veniamo così indirettamente alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute. Non ci sono dubbi che un´alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l´azione dei radicali liberi, cioè quelle molecole che possono alterare la struttura delle cellule e dei loro geni. Si può quindi pensare che chi segue un´alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e possa vivere più a lungo.
C´è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall´atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull´erba che, mangiata dal bestiame, (o attraverso i mangimi) introduce le sostanze nocive nei suoi depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la carne. L´accumulo di sostanze tossiche ci predispone a molte malattie cosiddette “del benessere” (diabete non insulino-dipendente, aterosclerosi, obesità). Anche il rischio oncologico è legato alla quantità di carne che consumiamo.
Le sostanze tossiche si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici. Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti negli alimenti. I vegetali poi, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e inibitori della cancerogenesi (come i flavonoidi e gli isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di “diluirne” la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate.
La terza motivazione, ma non ultima, è di ordine etico-filosofico ed è quella che ha fatto di me un vegetariano convinto da sempre. Io ero un bambino di campagna, amico degli animali e oggi sono un uomo che ha il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando questa non può far valere le proprie ragioni. Il cibo è per me una forma di celebrazione della vita, ma non mi piace celebrare la vita negando la vita stessa ad altri esseri.
Umberto Veronesi

giugno 8, 2008 Posted by | Alimentazione veg(etari)ana, ANIMALI, stili di vita | , , , , | Lascia un commento

ALIMENTAZIONE SENZA CRUDELTA’

L’alimentazione è uno degli aspetti fondamentali della nostra vita. Pensate a quante volte durante la giornata vi domandate: “che cosa mangio oggi?”, almeno due volte al giorno, ma a pensarci bene anche di più perché poi bisogna decidere cosa comprare al supermercato, oppure andare al bar, al ristorante ed organizzare così il pranzo e la cena.
Il punto di partenza di questo ragionamento vuole essere il seguente: quante volte vi capita di chiedere qual è il processo che c’è dietro a quello che si mangia?
Basta prendere uno degli alimenti più “noti” come il panino con il prosciutto, per capire che ognuno di quegli alimenti è fatto di ingredienti che provengono da posti diversi e spesso lontani. Farina, sale prosciutto, che prima erano grano, acqua, maiale. Spesso ci dimentichiamo che per portare quel frumento da un lato all’altro ci vogliono le automobili (che inquinano), si costruiscono supermercati che in fondo modificano l’ambiente circostante (traffico, carico-scarico merci).
Ma in questa occasione vorrei soffermare l’attenzione in particolare sugli animali.
Per fare il prosciutto, bisogna che ci ricordiamo che si uccidono i maiali. Ed è inutile continuare con la solita storiella “della natura” e della catena alimentare. Si uccidono maiali cresciuti allevati con un unico scopo diventare carne per le nostre tavole.
Il sistema economico e produttivo alimenta questo modello di sviluppo. Se date un’occhiata agli allevamenti di animali “da macello” vi accorgerete che questi sono introdotti all’interno di una macchina industriale come se si trattasse di qualunque prodotto non vivo cioè una sedia!
Si cresce l’animale in gabbie ristrettissime, lo si fa ingozzare per renderlo bello grasso e poter ottenere tanta carne (magari con un aiuto di qualche ormone della crescita) poi lo si porta in posti creati per macellare gli animali dove vengono sgozzati. Si fa uscire tutto il sangue mentre l’animale grida dall’atroce sofferenza. Dopo l’eccidio si può procedere alle asportazioni varie del cadavere.
In fondo si sa del maiale non si butta via nulla.
Attraverso uno di questi procedimenti ecco pronto il prosciutto per il vostro panino.
Buono e gustoso forse, ma crudele e barbaro senza dubbio.
Per frenare tutto questo c’è una alternativa: diventare vegetariani o meglio ancora vegani.
Fare questa scelta è importante per diversi motivi, i principali sono di natura etica, ambientale e di salute.
I motivi etici fanno riferimento a scelte etico-filosofiche spesso ispirate alla nonviolenza, al pacifismo e al rispetto dei diritti animali. Poi ci sono motivi ambientali le cui ragioni sono diverse e vanno dal maggiore consumo di acqua per ciascun individuo in seguito al consumo di carne, fino allo spreco di vegetali che costituiscono mangimi per gli animali da allevamento invece di essere consumati direttamente dall’uomo.
Inoltre ci sono motivi legati alla salute. Sebbene solo una minoranza di persone segua una dieta vegetariana per motivi salutistici, è importante sottolineare che negli ultimi anni è stato riaffermato dall’American Dietetic Association e dai Dietitians of Canada, due delle più autorevoli società nutrizioniste, che le diete vegetariane e vegane ben bilanciate non soltanto sono salutari e adatte ad ogni ciclo vitale, ma apportano numerosi benefici rispetto ad una dieta carnivora aiutando addirittura a prevenire l’avanzata di molti tipi di patologie, tra cui cancri, tumori e malattie cardio-vascolari.
E’ vero che non possiamo essere perfetti ma questo non è una buona ragione per non fare da subito tutto quello che è nelle nostre possibilità. In fondo basta porsi una domanda: voglio continuare ad essere il mandante (anche se indiretto) di questo massacro?
La risposta è affidata alle vostre coscienze.

dicembre 28, 2007 Posted by | Alimentazione veg(etari)ana, ANIMALI, stili di vita | , , | Lascia un commento