ArturA – Arte & naturA

Sostenibilità: cambiare si può

La marcia impazzita dei pinguini di Magellano

di Francesco Paolo Pellegrino

pinguiniQualcosa di anomalo sta succedendo negli ultimi anni in Patagonia, estremo lembo dell’Argentina.
Una delle più grandi colonie al mondo di pinguini, duecento mila coppie, è in pericolo di estinzione.
 I pinguini si muovono in mare per cercare pesci e crostacei di cui nutrirsi, e per questo hanno immagazzinato in memoria, nel corso degli anni, delle rotte oceaniche ricche di cibo.
Negli ultimi decenni, però, il surriscaldamento della temperatura dell’oceano, oltre che l’aumento di barche da pesca, ha contribuito notevolmente alla diminuzione di calamari e acciughe, vere prelibatezze per i pinguini.
E’ cosi che gli ovipari perdono la strada e per cercare cibo arrivano sino alle coste del Brasile, in prossimità di San Paolo, ma poi non riescono più a tornare indietro perché perdono la strada.
Sempre più grande è il numero dei pinguini che arrivano sulle coste brasiliane e nel 2008 si è registrato un numero di seicento unità.
C’è da dire che la perdita di rotta dei pinguini è un fenomeno naturale  che si è sempre registrato, e che contribuiva alla selezione naturale della specie, ma ultimamente si è osservato un notevole aumento degli esemplari dispersi ed in grave stato di salute.
I pinguini recuperati in Brasile, come osserva l’oceanografo Hugo Gallo Neto, presentano nel proprio stomaco materiali non digeribili come plastica, mozziconi di sigarette, carta.
Alcuni esemplari vengono curati e rimessi in forma, liberati in punti adatti dell’oceano in modo da permettere loro di sfruttare la corrente per tornare a casa, non tutti però ce la fanno.
Come osserva giustamente la studiosa statunitense P. Dee Boersma i pinguini sono animali molto intelligenti, estremamente fedeli al partner e con un forte attaccamento ai i figli e al proprio gruppo, capaci di morire pur di difendere uno di loro, insomma un esempio anche per l’uomo contemporaneo.

Annunci

maggio 22, 2009 - Posted by | ANIMALI | , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: